Fermignano – Ripartiamo da qui

Fermignano – 12-17 aprile 2015

A Fermignano sono tornata tre volte negli ultimi giorni. Il 12 sera ceno con Monica e Alessandro nella contrada di Santa Barbara che si è appena aggiudicata il Palio della Rana e assisto con loro allo spettacolo strepitoso dei fuochi d’artificio lanciati dal ponte romano e dalla torre medievale. Anche i fuochisti di Mondavio sono un’eccellenza della nostra Provincia. Tornando alla macchina incontro Giulio e gli dico dell’idea del video. Il giorno dopo sono di nuovo lì con la GoPro, a passeggiare con lui che mi raccontava del Bramante mostrandomi con orgoglio i tanti segni celebrativi che la città gli dedica: il murale sulla scuola, le vetrine dei negozi, lo striscione sulla torre medievale che ospita i modelli delle sue opere. Poi attraversiamo il ponte romano e scendiamo al fiume, prima a monte, da un cancelletto che non sapevo fosse aperto, poi a valle, da dove avevamo visto i fuochi. E’ lì che mi parla dell’antica cartiera, poi del lanificio, e oggi della centrale idroelettrica. Mi parla come di una ferita del tetto crollato e del grande sogno di recuperare la struttura con fini museali “perché poi noi ci siamo e ci diamo da fare e con il volontariato si può tenere aperto”. Nel fiume stanno pescando. Ricorda che 30 anni fa ci fu una gara di canoa da Borgo Pace. Quando ci salutiamo mi promette di mandarmi via e-mail una breve sintesi di quello che mi ha detto. Eccola:

Il “castello di Fermignano”, presso l’antichissimo ponte è sorto alla fine del 1300 per volontà del conte Guido Antonio Montefeltro. Nei pressi della torre entra in funzione, tra il 1407 ed il 1408, la cartiera, una delle più importanti del Ducato di Urbino, in attività sino  al 1895. La torre è alta trenta metri circa. All’interno sono esposti dei modellini lignei di monumenti progettati dal Bramante. Lo scorso anno, in occasione del quinto centenario della morte,  abbiamo programmato una serie di eventi. Una coppia di artisti spagnoli ha realizzato nella facciata dell’Istituto comprensivo “Donato Bramante” un dipinto murale (dimensioni 5 x 8) raffigurante il Bramante che osserva la sua più prestigiosa opera realizzata: il tempietto di San Pietro in Montorio. Completa il dipinto un fregio con le planimetrie delle celebri architetture bramantesche a pianta quadrata. Quest’anno abbiamo realizzato ventun pannelli fotografici che riproducono monumenti e dipinti del Bramante esponendo le immagini nelle vetrine dei negozi del centro storico, creando una “museo virtuale”.    Giulio Finocchi

Fermignano ha anche un’importante zona artigianale e industriale che conosco bene perchè lì lavorano molti degli artigiani e dei fornitori che frequento abitualmente per lavoro e perchè lì hanno importanti imprese che rappresentano un’eccellenza e una risorsa straordinaria per questo territorio. Ad alcuni di questi imprenditori sono legata fin da bambina da affetto e amicizia. E’ per documentare anche questo che torno con la GoPro per la terza volta.

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