Frontino – Ripartiamo da qui

Ho sempre sentito parlare di Frontino per il premio letterario, ma non c’ero mai stata prima. La cosa non mi fa onore, ma oggi mi permette di scoprirlo con la meraviglia di chi vede le cose per la prima volta.

Abbiamo la fortuna che ci sia Mauro ad aspettarci davanti all’alimentari, informato dalla nuora del nostro arrivo. Siamo qui per vedere Frontino con l’orgoglio di chi ci vive, e capiamo subito che Mauro è la persona giusta: “Noi qui siamo orgogliosi di tutto – ci dice – la nostra è una scelta di vita. Nel ’59 dentro le mura abitavano 253 persone, oggi siamo in 32, siamo 310 in tutto il circondario. Eppure abbiamo la squadra di calcio che ha vinto il campionato, perché qui lo sport è inserito in un sistema di vita.”

Nel borgo ci sono la farmacia, il municipio, la biblioteca, e l’emporio di Vanda, dove si trova di tutto. Per i bambini c’è la scuola elementare, poi bisogna andare nei comuni limitrofi. In compenso il borgo è di per sè una scuola di vita, perchè è curato in ogni dettaglio. “La buona manutenzione educa al senso civico – ci dice – qui nessuno si sognerebbe di buttare in terra la carta di una caramella”.

A riportare il borgo in queste condizioni è stato il comune, che ha fatto operazioni oculate senza indebitarsi, con la collaborazione di tutti i proprietari: “Ognuno si è sistemato la propria casetta, e questo vuol dire che la gente ci crede e appena può ci torna”. Si affitta e si vende bene malgrado la crisi. Essere un piccolo comune è una risorsa, perchè responsabilizza l’amministrazione.

Ci sono 15 attività ricettive che lavorano bene perché la promozione funziona. Mauro ci indica dalle mura una nuova attività che sta aprendo.

Frontino ospita un museo di arte moderna di tre piani con opere e allestimenti di Franco Assetto: quadri, sculture, giochi d’acqua e di luce. Assetto arrivò qui per fare la fontana e si innamorò del luogo. Oggi il museo è anche luogo di incontro e sede della biblioteca.

Uno spaventapasseri per strada annuncia il festival internazionale degli spaventapasseri che si svolgerà in luglio. Gli spaventapasseri arrivati l’anno scorso sono esposti alla rocca. Suggerisco che in occasione del festival possano essere disposti lungo un percorso verde.

Prima di andarcene passiamo a salutare Vanda, che con l’eporio svolge un ruolo vitale per il paese. In un piccolo borgo come questo ognuno fa la differenza.

Condividi questa pagina
Posted in Diario, Territorio, Tour and tagged , , , , , .